Ci sono molte persone che considerano e credono realmente che l’abilità nel poker non sia coinvolta, se non in minima parte, poiché la fortuna la fà da maggiore, relegando così il poker come gioco d’azzardo anziché come “skill game” (gioco di abilità). Inutile dire che non esiste un pensiero più sbagliato per i vari motivi che troverete nel corso di questo articolo.
La più grande distinzione tra il poker e il gioco d’azzardo è che nella maggior parte di questi ultimi si gioca contro il banco (per motivi di semplicità definiamo ‘banco’ come termine che indica un qualsiasi casinò), dove si possono trovare i vari giochi come: la roulette, il baccarat, le slot machine, i dadi e tanti altri dove il giocatore non deve prendere una decisione strategica fondata sulla logica ma semplicemente effettuare una scelta data da una sensazione o un intuizione del momento.
Un’altra principale differenza risiede nel fatto che nel poker le regole stesse mettono ogni giocatore in una condizione statisticamente equa di vittoria mentre le regole insite nei giochi d’azzardo stabiliscono un definito vantaggio contro ogni giocatore che và a favore del banco stesso e, a lungo termine, rende questo vantaggio inesorabile.
Il poker è un gioco dove l’abilità va a braccetto con la tecnica, in un contesto preciso dove anche, e soprattutto, i calcoli delle probabilità hanno un ruolo primario ma non solo; infatti determinate decisioni possono essere prese contestualmente in base alle caratteristiche dei giocatori che sono seduti al tavolo o, addirittura, si può ricorrere al classico “bluff” ( ossia rappresentare una mano che in realtà non si possiede per far sì che il nostro avversario passi la propria cedendo il piatto).
Queste sono solo alcune delle peculiarità del poker che possono essere sfruttate da chi sa giocare ed approfittare delle varie situazioni che si creano di volta in volta al tavolo da gioco, e la ragione per cui il poker sembra un gioco di fortuna è data dalla varietà di possibilità e di soluzioni elevatissime che non si possono misurare in una piccola sessione di gioco.
In pratica la fortuna nasconde, e quindi maschera, il fatto che il poker sia un gioco d’abilità che determina di ottenere dei risultati positivi a lungo termine, prendendo la giusta decisione in una situazione specifica, così come accade nel gioco degli scacchi anche se le regole e le caratteristiche sono diverse.
Se per molti lettori può sembrare ridicolo comparare il texas hold’em al gioco degli scacchi si possono scoprire, invece, molte similitudini insite in entrambi i giochi, le quali possono essere: specifiche strategie prese a fronte di un determinato avversario, calcolare le prossime azioni da prendere in base a quelle che stimiamo i nostri avversari faranno o, sfruttare determinate debolezze e caratteristiche dei giocatori seduti al tavolo, cambiando quindi il proprio stile di gioco.
Questi pochi esempi appena citati rendono i due giochi così simili e così diversi poiché nel poker esiste un ulteriore componente da considerare, ossia il calcolo delle probabilità.
Il discorso delle probabilità che si hanno di raggiungere un punto (scala, colore, full, etc.) influiscono, o possono influire pesantemente, le nostre scelte in quel momento contestualmente alla situazione in cui ci si trova, così da poter valutare la propria mano e quanto questa possa migliorare per battere quelle dell’avversario, in relazione alle carte che sono già visibili sul tavolo.
Inoltre si rende necessario attingere a tutte quelle informazioni che si sono ottenute in quel momento, in base alle azioni che sono avvenute nella specifica mano ma anche a quelle giocate precedentemente in modo da poter prendere la scelta più giusta.
Insomma, ancora pensate che giocare a poker sia come giocare alla roulette o ai dadi?
martedì 5 ottobre 2010
Quale è il mutuo migliore?
A questa domanda così generica purtroppo non corrisponde una risposta precisa.
Vediamo ugualmente di valutare i criteri da tenere in considerazione per individuare il miglior mutuo che soddisfi le nostre esigenze.
Chi ama il rischio e può permettersi di sostenere rate che con il tempo possano aumentare, il mutuo migliore potrebbe essere un mutuo a tasso variabile.
Nel caso invece si abbia bisogno di avere la certezza di pagare sempre lo stesso importo di rate per restituire il debito, allora la scelta migliore è quella di optare per un mutuo a tasso fisso.
Oggi gli istituti di credito offrono soluzioni adatte ad ogni situazione finanziaria, opportunità di finanziamento che ben si vestono alle più diverse esigenze.
Per chi sia interessato a richiedere un mutuo, ad esempio per l’acquisto della prima casa, basta recarsi presso la filiale della banca più vicina per informarsi delle varie opportunità che questa offre.
Una veloce ricerca su internet per avere informazioni su tassi, e tipologie di mutuo disponibili prima di richiedere effettivamente il finanziamento, aiuta a partire con le idee chiare.
La ricerca del miglior mutuo per le nostre esigenze, potrebbe così rivelarsi più semplice di quanto si crede. Avere l’opportunità di contrarre un finanziamento che risponda alle nostre reali opportunità finanziarie e che possa essere anche nel lungo periodo sostenibile, è possibile, l’importante, lo ripetiamo, è avere le idee chiare sin dall’inizio ed equipaggiarsi di una serie di informazioni utili.
Vediamo ugualmente di valutare i criteri da tenere in considerazione per individuare il miglior mutuo che soddisfi le nostre esigenze.
Chi ama il rischio e può permettersi di sostenere rate che con il tempo possano aumentare, il mutuo migliore potrebbe essere un mutuo a tasso variabile.
Nel caso invece si abbia bisogno di avere la certezza di pagare sempre lo stesso importo di rate per restituire il debito, allora la scelta migliore è quella di optare per un mutuo a tasso fisso.
Oggi gli istituti di credito offrono soluzioni adatte ad ogni situazione finanziaria, opportunità di finanziamento che ben si vestono alle più diverse esigenze.
Per chi sia interessato a richiedere un mutuo, ad esempio per l’acquisto della prima casa, basta recarsi presso la filiale della banca più vicina per informarsi delle varie opportunità che questa offre.
Una veloce ricerca su internet per avere informazioni su tassi, e tipologie di mutuo disponibili prima di richiedere effettivamente il finanziamento, aiuta a partire con le idee chiare.
La ricerca del miglior mutuo per le nostre esigenze, potrebbe così rivelarsi più semplice di quanto si crede. Avere l’opportunità di contrarre un finanziamento che risponda alle nostre reali opportunità finanziarie e che possa essere anche nel lungo periodo sostenibile, è possibile, l’importante, lo ripetiamo, è avere le idee chiare sin dall’inizio ed equipaggiarsi di una serie di informazioni utili.
finanziamento più adatto?
Trovare i migliori prestiti personali è un’impresa ardua perchè occorre districarsi tra centinaia di proposte dei diversi istituti di credito.
In questo blog abbiamo parlato spesso di prestiti personali, avendo recensito tantissimi prodotti, ma oggi vogliamo analizzare alcuni aspetti che sono assolutamente fondamentali nella scelta del finanziamento.
Ecco tutti i dettagli:
Miglior finanziamento
Cominciamo con il dire che non esiste il miglior prestito personale in assoluto ma solo il miglior prestito per noi, cioè quello che più si adatta alle nostre esigenze, che molto probabilmente saranno diverse da tutte le altre.
Per questo è bene chiarirsi le idee approfondendo il concetto stesso di prestito personale (ecco un’interessante definizione che puoi leggere su wikipedia: cosa sono i prestiti personali).
Una volta chiarito che non è possibile stabilire quale sia il miglior prestito in assoluto e avendo chiare le proprie esigenze è possibile provare ad effettuare qualche piccola ricerca approfittando dei motori di ricerca online.
Io ti consiglio di utilizzare prestiti online, il motore di ricerca gratuito più potente e completo che trovi qui: cerca un prestito.
Ora cerchiamo di capire quali aspetti tenere in considerazione quando si cerca un prestito personale:
1) Capitale: il capitale da richiedere varia in funzione delle proprie esigenze e del tipo di finanziamento che si intende richiedere.
2) Durata: generalmente i prestiti possono essere rimborsati da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 120. Ovviamente , nella scelta della durata de rimborso, è importante valutare anche il capitale che ci occorre e la nostra reale capacità di rimborso in modo tale da non appesantirci con una rata troppo grande.
3) Reddito: è bene fare in modo di avere un rapporto rata reddito sotto il 30% per non veder tornare indietro la nostra richiesta di finanziamento.
Migliori prestiti personali per categoria
Nei mesi precedenti abbiamo più volte recensito i migliori prestiti divisi per categoria; ti segnalo i più importanti:
1) Prestiti per casalinghe: trovi i migliori finanziamenti riservati a chi non ha un lavoro stabile in quanto si occupa a tempo pieno della casa; questi finanziamenti sono alcuni dei migliori prestiti personali presenti sul mercato del credito.
2) Prestiti Immediati: la recensione dei migliori prestiti veloci, indispensabili per chi debba ottenere soldi in maniera molto rapida. Si tratta di prodotti che è bene conoscere per far fronte a spese improvvise.
3) Prestiti per Insegnanti: finanziamenti riservati agli insegnanti e a tutti i dipendenti della pubblica istruzione a cui vengono offerte condizioni agevolate.
4) Prestiti per pensionati: prestiti riservati a chi gode di una regolare pensione INPS, INPDAP o Enasarco e con massimo 80 anni di età.
5) Prestiti per studenti: finanziamenti agevolati per tutti i giovani che vogliono investire nella propria formazione finanziando le spese di master e università.
In questo blog abbiamo parlato spesso di prestiti personali, avendo recensito tantissimi prodotti, ma oggi vogliamo analizzare alcuni aspetti che sono assolutamente fondamentali nella scelta del finanziamento.
Ecco tutti i dettagli:
Miglior finanziamento
Cominciamo con il dire che non esiste il miglior prestito personale in assoluto ma solo il miglior prestito per noi, cioè quello che più si adatta alle nostre esigenze, che molto probabilmente saranno diverse da tutte le altre.
Per questo è bene chiarirsi le idee approfondendo il concetto stesso di prestito personale (ecco un’interessante definizione che puoi leggere su wikipedia: cosa sono i prestiti personali).
Una volta chiarito che non è possibile stabilire quale sia il miglior prestito in assoluto e avendo chiare le proprie esigenze è possibile provare ad effettuare qualche piccola ricerca approfittando dei motori di ricerca online.
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1) Capitale: il capitale da richiedere varia in funzione delle proprie esigenze e del tipo di finanziamento che si intende richiedere.
2) Durata: generalmente i prestiti possono essere rimborsati da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 120. Ovviamente , nella scelta della durata de rimborso, è importante valutare anche il capitale che ci occorre e la nostra reale capacità di rimborso in modo tale da non appesantirci con una rata troppo grande.
3) Reddito: è bene fare in modo di avere un rapporto rata reddito sotto il 30% per non veder tornare indietro la nostra richiesta di finanziamento.
Migliori prestiti personali per categoria
Nei mesi precedenti abbiamo più volte recensito i migliori prestiti divisi per categoria; ti segnalo i più importanti:
1) Prestiti per casalinghe: trovi i migliori finanziamenti riservati a chi non ha un lavoro stabile in quanto si occupa a tempo pieno della casa; questi finanziamenti sono alcuni dei migliori prestiti personali presenti sul mercato del credito.
2) Prestiti Immediati: la recensione dei migliori prestiti veloci, indispensabili per chi debba ottenere soldi in maniera molto rapida. Si tratta di prodotti che è bene conoscere per far fronte a spese improvvise.
3) Prestiti per Insegnanti: finanziamenti riservati agli insegnanti e a tutti i dipendenti della pubblica istruzione a cui vengono offerte condizioni agevolate.
4) Prestiti per pensionati: prestiti riservati a chi gode di una regolare pensione INPS, INPDAP o Enasarco e con massimo 80 anni di età.
5) Prestiti per studenti: finanziamenti agevolati per tutti i giovani che vogliono investire nella propria formazione finanziando le spese di master e università.
Nuova associazione Assolowcost attesta qualita'
Risparmiare con le assicurazioni online ma avere una garanzia che l'azienda è affidabile ? Una risorsa in più potrebbe essere la nuova associazione Assolowcost (il sito e' Assolowcost.it ), che riunisce come soci fondatori anche due importanti compagnie assicurative che operano nell'offerta di assicurazioni online, principalmente RCA auto online, Genialloyd e Genertel :
[...]Ing Direct, (conti correnti, fondi comuni di investimento) Genertel e Genialloyd (assicurazioni online a basso costo), Ikea (mobili di qualità da montare) Bravofly (broker voli low cost ), Dacia Logan (azienda gruppo Renault che produce auto a basso costo) sono i soci fondatori di Assolowcost, l'associazione presentata a Roma che vuole dare con un bollino di qualità e quindi premiare chi riesce a dare servizi a basso costo per merito di innovativi processi distributivi o comunque di moderne politiche gestionali senza assolutamente intaccare il fattore qualità.
Questi soci fondatori saranno poi affiancati dalle compagnie che effettuano voli low cost. Sarà quindi possibile per il consumatore usufruire dei servizi di compagnie low cost che operano in svariati comparti produttivi e di servizi sapendo comunque che il loro processo produttivo e distributivo è stato controllato e certificato, ottima iniziativa almeno nelle premesse.
[...]Ing Direct, (conti correnti, fondi comuni di investimento) Genertel e Genialloyd (assicurazioni online a basso costo), Ikea (mobili di qualità da montare) Bravofly (broker voli low cost ), Dacia Logan (azienda gruppo Renault che produce auto a basso costo) sono i soci fondatori di Assolowcost, l'associazione presentata a Roma che vuole dare con un bollino di qualità e quindi premiare chi riesce a dare servizi a basso costo per merito di innovativi processi distributivi o comunque di moderne politiche gestionali senza assolutamente intaccare il fattore qualità.
Questi soci fondatori saranno poi affiancati dalle compagnie che effettuano voli low cost. Sarà quindi possibile per il consumatore usufruire dei servizi di compagnie low cost che operano in svariati comparti produttivi e di servizi sapendo comunque che il loro processo produttivo e distributivo è stato controllato e certificato, ottima iniziativa almeno nelle premesse.
Attenzione al variabile. Qualche consiglio dal Salone del Risparmio 2010
Salone del Risparmio 2010. Pienone. Tanti giovani, ragazzi adolescenti attirati dal tema del salone dedicato quest'anno all'educazione finanziaria con relativa mostra itinerante e un concorso promosso da Assogestioni ("Studio, risparmio e investo"). Partecipo a un paio di convegni. In quello organizzato da BNP Paribas Asset Management ("Conosco quindi investo. La giusta via nella gestione del proprio risparmio") c'è il prof. Mannheimer che sta descrivendo il risparmiatore come un poveretto che suscita compassione. Sciorina poi qualche dato per fare capire il perché della sua ammissione. In pratica, la maggioranza degli intervistati ammette di affidarsi alla consulenza di amici e parenti piuttosto che alle cure di un personal banker. Una incomprensibile leggerezza: è come se per conoscere la cura di una malattia ci si affidasse all'amico invece che al medico. Per quanto riguarda i mutui ben il 66% degli intervistati ammette che vorrebbe saperne di più. Strana cosa, mi dico, dato che di informazione ce n’è davvero in abbondanza. Mi colpisce l'affermazione di Stefano Calderano, direttore divisione retail & private di BNL-BNP Paribas secondo cui oggi la gente sta commettendo lo stesso errore di prima della crisi, sottoscrivendo mutui variabili. "Il fisso è sempre da preferire per le famiglie", spiega. E se la prende, anche se in modo discreto, con i giornali che decantano i vantaggi del variabile. Mi sento la coscienza tranquilla, io consiglio sempre il fisso, al massimo un variabile con le ciambelle di salvataggio.
Si parla di casa anche nel secondo degli incontri che ho seguito, quello della Pictet sui Megatrends. Il professor Giovanni Palladino, della Fondazione Luigi Sturzo, segnala che nei prossimi 20 anni accadrà l'esatto contrario di quanto è avvenuto fino ad ora ovvero, l'offerta di case sopravanzerà la domanda facendo crollare i prezzi, soprattutto nei centri urbani, mentre rimarranno stabili o cresceranno nei luoghi di villeggiatura soprattutto quelli più rinomati richiesti dai pensionati ricchi stranieri. Un megatrend che fa ripensare circa l'investimento in mattone ancora molto forte in Italia. Vero, penso, ma lo è anche il fatto che la famiglia acquista quasi sempre per abitarci. E se è vero anche l'altro megatrend, è cioè che nel futuro le pensioni si dimezzeranno, una casa può diventare un ottimo strumento di sopravvivenza per milioni di baby boomers diventati ormai nonni e bisnonni.
Mi aggiro tra gli stand nello spazio piuttosto angusto e provo a fare qualche domanda. Ne faccio una da buona madre: che cosa propone una banca a un giovane adolescente che vuole far fruttare quanto ha messo da parte tra regali di nonni e zii e paghetta dei genitori oltre a quello che riuscirà a mettere da parte in futuro? Le offerte utili sono sostanzialmente solo due: un piano pensionistico e un piano di accumulo. Nel primo caso, il fondo pensione aperto per i figli da 0 a 17 anni, c'è il vantaggio fiscale per il genitore che può detrarre fino a 5.164,57 euro. In più, una volta che si sarà trovato un lavoro, il ragazzo o la ragazza potranno spostare quel fondo pensione verso la cassa di appartenenza, ad esempio se è diventato ingegnere o medico alla Cassa Ingegneri o Medici. Nel secondo caso c'è voluto maggiore tempo per comprenderne i vantaggi: prima di tutto, il piano di accumulo è agganciato a uno o più fondi d'investimento che inizialmente sono di tipo azionario, più rischiosi e quindi più vantaggiosi, mentre, via via che ci si avvicina alla data di scadenza del piano, diventano meno rischiosi e quindi meno vantaggiosi. La domanda d'obbligo a questo punto è: ma quanto si guadagna? Non si può sapere, ovviamente, per legge. Però c'è qualche valido simulatore online che parte non dal guadagno, ma dall'obiettivo d'investimento. Cosa mai può desiderare un giovane adolescente per i prossimi 20 anni di vita? Azzardo: una casa? Mettiamo, quindi, che l'obiettivo sia un'abitazione del valore di 300mila euro di oggi. Se si desidera ottenere quella cifra fra 20 anni si devono versare ogni mese nel piano di accumulo almeno 800 euro. Facendo due conti da brava mamma quasi quasi lo farei: si tratta di uno stipendio dato al giovane, che, spinto al risparmio, magari mette la testa a posto e non spende e spande come i suoi amici in feste e vestiti. Il problema vero però è che, ovviamente, né per questo prodotto né per il primo, essendo prodotti di investimento in fondi, il denaro investito è garantito.
Si parla di casa anche nel secondo degli incontri che ho seguito, quello della Pictet sui Megatrends. Il professor Giovanni Palladino, della Fondazione Luigi Sturzo, segnala che nei prossimi 20 anni accadrà l'esatto contrario di quanto è avvenuto fino ad ora ovvero, l'offerta di case sopravanzerà la domanda facendo crollare i prezzi, soprattutto nei centri urbani, mentre rimarranno stabili o cresceranno nei luoghi di villeggiatura soprattutto quelli più rinomati richiesti dai pensionati ricchi stranieri. Un megatrend che fa ripensare circa l'investimento in mattone ancora molto forte in Italia. Vero, penso, ma lo è anche il fatto che la famiglia acquista quasi sempre per abitarci. E se è vero anche l'altro megatrend, è cioè che nel futuro le pensioni si dimezzeranno, una casa può diventare un ottimo strumento di sopravvivenza per milioni di baby boomers diventati ormai nonni e bisnonni.
Mi aggiro tra gli stand nello spazio piuttosto angusto e provo a fare qualche domanda. Ne faccio una da buona madre: che cosa propone una banca a un giovane adolescente che vuole far fruttare quanto ha messo da parte tra regali di nonni e zii e paghetta dei genitori oltre a quello che riuscirà a mettere da parte in futuro? Le offerte utili sono sostanzialmente solo due: un piano pensionistico e un piano di accumulo. Nel primo caso, il fondo pensione aperto per i figli da 0 a 17 anni, c'è il vantaggio fiscale per il genitore che può detrarre fino a 5.164,57 euro. In più, una volta che si sarà trovato un lavoro, il ragazzo o la ragazza potranno spostare quel fondo pensione verso la cassa di appartenenza, ad esempio se è diventato ingegnere o medico alla Cassa Ingegneri o Medici. Nel secondo caso c'è voluto maggiore tempo per comprenderne i vantaggi: prima di tutto, il piano di accumulo è agganciato a uno o più fondi d'investimento che inizialmente sono di tipo azionario, più rischiosi e quindi più vantaggiosi, mentre, via via che ci si avvicina alla data di scadenza del piano, diventano meno rischiosi e quindi meno vantaggiosi. La domanda d'obbligo a questo punto è: ma quanto si guadagna? Non si può sapere, ovviamente, per legge. Però c'è qualche valido simulatore online che parte non dal guadagno, ma dall'obiettivo d'investimento. Cosa mai può desiderare un giovane adolescente per i prossimi 20 anni di vita? Azzardo: una casa? Mettiamo, quindi, che l'obiettivo sia un'abitazione del valore di 300mila euro di oggi. Se si desidera ottenere quella cifra fra 20 anni si devono versare ogni mese nel piano di accumulo almeno 800 euro. Facendo due conti da brava mamma quasi quasi lo farei: si tratta di uno stipendio dato al giovane, che, spinto al risparmio, magari mette la testa a posto e non spende e spande come i suoi amici in feste e vestiti. Il problema vero però è che, ovviamente, né per questo prodotto né per il primo, essendo prodotti di investimento in fondi, il denaro investito è garantito.
Cos'è l'Adsense revenue sharing
Oggi voglio parlare brevemente di uno strumento che sta sempre più prendendo piede tra i blogger/writers della rete e che permette loro di guadagnare qualche euro collaborando con i siti che offrono loro questa tipologia di retribuzione: l'Adsense revenue sharing. Questa nuova forma di retribuzione si basa su un criterio meritocratico dando valore alla qualità dei propri articoli piuttosto che alla quantità. Il mondo anglosassone conosce ormai da anni questo sistema ed è presente una fitta rete di blog, forum e community che lo applicano come testimonia questo elenco. Più difficile è trovare siti italiani che applichino questo tipo di retribuzione anche se piano piano ci si sta adeguando.
Guadagna euro
Vediamo nei dettagli in cosa consiste l'Adsense revenue sharing. Abbiamo detto che il principio di base è la meritocrazia, perchè? Facciamo un esempio concreto: ipotizziamo di essere un writer e voler scrivere degli articolo con cui guadagnare qualche €. Dopo averlo scritto lo dovremo far fruttare e se non possediamo un blog/sito particolarmente popolare con migliaia di contatti al giorno, dovremo trovare qualcuno che lo possa pubblicizzare e rendere noto. Con il metodo tradizionale di retribuzione, avremo quindi dovuto vendere il nostro articolo per una cifra molto modesta, perdendone la rendita effettiva per sempre e guadagnando da questo nostro lavoro solo una cifra una tantum. Inoltre in questo caso non contava molto la qualità dell'articolo e l'interesse che esso poteva suscitare (qualsiasi articolo è pagato all'incirca la stessa cifra), ma semplicemente il numero di articoli che riuscivamo a vendere. Con il nuovo sistema non si verrà più pagati direttamente dai proprietari del sito/blog in cui pubblicheremo i nostri articoli ma, creando un nostro profilo ed associandovi un AdSense ID, ci verranno girati parte dei guadagni effettivi che l'articolo genera tramite le inserzioni pubblicitarie visualizzate nella pagina dell'articolo stesso. In questo modo noi stessi avremo interesse affinchè più gente possibile visualizzi i nostri contenuti che per permetterci un maggior guadagno dovranno essere di elevata qualità.
Nel panorama italiano sono presenti alcuni siti che offrono tale opportunità:
il social news nato dal padre inglese digg, Diggita offre l'opportunità di un doppio vantaggio: da una parte tramite l'adsense revenue sharing si può guadagnare qualcosa e dall'altra tramite i link al proprio portale si possono portare nuove visite su di esso.
Guadagna euro
Vediamo nei dettagli in cosa consiste l'Adsense revenue sharing. Abbiamo detto che il principio di base è la meritocrazia, perchè? Facciamo un esempio concreto: ipotizziamo di essere un writer e voler scrivere degli articolo con cui guadagnare qualche €. Dopo averlo scritto lo dovremo far fruttare e se non possediamo un blog/sito particolarmente popolare con migliaia di contatti al giorno, dovremo trovare qualcuno che lo possa pubblicizzare e rendere noto. Con il metodo tradizionale di retribuzione, avremo quindi dovuto vendere il nostro articolo per una cifra molto modesta, perdendone la rendita effettiva per sempre e guadagnando da questo nostro lavoro solo una cifra una tantum. Inoltre in questo caso non contava molto la qualità dell'articolo e l'interesse che esso poteva suscitare (qualsiasi articolo è pagato all'incirca la stessa cifra), ma semplicemente il numero di articoli che riuscivamo a vendere. Con il nuovo sistema non si verrà più pagati direttamente dai proprietari del sito/blog in cui pubblicheremo i nostri articoli ma, creando un nostro profilo ed associandovi un AdSense ID, ci verranno girati parte dei guadagni effettivi che l'articolo genera tramite le inserzioni pubblicitarie visualizzate nella pagina dell'articolo stesso. In questo modo noi stessi avremo interesse affinchè più gente possibile visualizzi i nostri contenuti che per permetterci un maggior guadagno dovranno essere di elevata qualità.
Nel panorama italiano sono presenti alcuni siti che offrono tale opportunità:
il social news nato dal padre inglese digg, Diggita offre l'opportunità di un doppio vantaggio: da una parte tramite l'adsense revenue sharing si può guadagnare qualcosa e dall'altra tramite i link al proprio portale si possono portare nuove visite su di esso.
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