Mi sono chiesto, una persona che ha appena comprato un iPhone che cosa potrebbe essergli utille per aumetare le capacità del suo giogliellino?
Ecco i migliori 5 siti web in cui scaricare Applicazioni iPhone gratis
Mi sono chiesto, una persona che ha appena comprato un iPhone che cosa potrebbe essergli utille per aumetare le capacità del suo giogliellino?
Ecco i migliori 5 siti web in cui scaricare Applicazioni iPhone gratis
L’iphone è un telefono sviluppato dalla Apple che sta spopolando in tutto il mondo e l’opportunità che vi offre questo gioiello è UNICA!
Se non lo sapete ve lo dico io: ogni giorno vengono create migliaia di applicazioni per l’Iphone e sapete cosa vuol dire questo?
CHE ANCHE VOI POTRESTE VERAMENTE DIVENTARE RICCHI!
Ci sono ragazzini di 10 anni divenuti ricchi dopo aver inventato un giochino per l’Iphone… Insomma, ognuno di voi può programmare per l’Iphone e fare soldi!!
Quello che vi propongo io è un corso specifico col quale imparerete a creare il vostro business grazie al gioiello Apple! Cliccate sul banner per avere maggiori info:
Guardate questo video:
Il servizio paga al raggiungimento di un minimo di 20 euro, e il pagamento arriva 2 mesi dopo la richiesta, solo ed esclusivamente tramite Paypal.
Considerando tutti i trucchetti, la possibilità di effettuare chiamate in conferenza, chiamate simultanee da telefono fisso e da voipzoom, io in 3 giorni sono arrivato a 13 euro, e non mi sono nemmeno impegnato più di tanto.
Se per ipotesi utilizzassimo esclusivamente Voipzoom, quindi lasciando sempre libero il nostro telefono fisso, disporremmo di 43 ore settimanali, che moltiplicate per 24 centesimi l'ora, fanno 10 euro e 32 centesimi a settimana, circa 42 43 euro al mese.
Il tutto lasciando semplicemente il pc acceso e non facendo assolutamente nulla!
Se poi invece si vuole iniziare a guadagnare come si deve, si creano 2 account voipzoom, si usa il telefono fisso, le conferenze, e a 100 euro al mese ci si arriva senza problemi.
Conosco persone che si sono costruite dei centralini virtuali per avere 25 chiamate contemporaneamente, ma il massimo credo lo abbia raggiunto un ragazzo che si è licenziato dal posto di lavoro, perché utilizzando i tre servizi di cui vi ho parlato contemporaneamente, era arrivato ad un netto di 4000 euro al mese.
Voi vi chiederete, ma com'é possibile?
Si ricarica una Sim di un cellulare anche fino a 1000 euro, poi si chiede il rimborso della Sim in soldi. Basta una raccomandata, 8 euro di gestione della pratica e in 2 mesi arrivano i soldi.
Oppure altre vie più immediate consistono nel non richiedere le ricariche, ma concentrarsi sui premi che sia infomagic che ascoltaeguadagna mettono in palio al raggiungimento di tot credito. I premi arrivano, in genere si tratta di oggetti tecnologici, ipod,
computer, cose così, ma anche buoni benzina, e si vende tutto allegramente su Ebay.
Io sono 5 mesi che non faccio una ricarica con soldi derivati dalla mia carta di credito! Ormai ho accumulato un discreto malloppo virtuale, cosi' ora posso concentrarmi su questo nuovo servizio, vediamo se tra due mesi pagano davvero!
Molte persone mi hanno chiesto che cosa si sente quando si chiama uno di questi servizi. Be', Wetiki offre il servizio Chat, ma è una falsità, perche' se si entra nel servizio Chat si sente esclusivamente rumore, rumore e ancora rumore, dovuto alle chiamate in conferenza, ai vari servizi di guadagno online che gli utenti utilizzano. Silenziare immediatamente l'audio e il gioco è fatto.
Sì. bisogna essere abbastanza malati per fare una cosa del genere, ma scusate, se io accendo il computer, apro Voipzoom, clicco sul contatto che ho memorizzato in rubrica, silenzio l'audio, lascio li' per 4 ore senza mai più guardare il programma, ho guadagnato 1 euro senza far fatica! Vedete un po' voi, ma ricariche gratuite e 100 euro in più al mese a me non fanno schifo.
In tempi di crisi, questo e altro!
Quante volte avete dovuto bruciare un cd solo perchè volevate provare una certa distribuzione di Linux in modalità live?
Bè, io moltissime, ne ho una torre piena. Esiste però una soluzione alternativa per la giogia di molti, che si chiama UNetbootin.
UNetbootin è una piccola applicazione multipiattaforma che permette l'installazione di una immagine in formato iso su una pendrive USB. In questo modo eviterete la noiosa procedura di masterizzazione e risparmierete anche qualcosina. Ovviamente è necessario che la vostra scheda madre supporti il boot da USB.
Ah, non venite a dirmi che usavate un cd riscrivibile, UNetbbotin è molto ma molto più veloce di una masterizzazione classica, e la penna usb è molto più veloce in le.






In questo caso si ottiene una piccola percentuale di retribuzione per ogni suggerimento o raccomandazione che hanno permesso di concludere un progetto interessante, piuttosto che avviare una collaborazione o stabilire un collegamento lavorativo.
Per comprendere appieno il complesso funzionamento del servizio, gli sviluppatori hanno realizzato una piccola demo in flash, che è in grado di spiegare in maniera decisamente approfondita tutti gli aspetti che questa nuova applicazione prevede.
“Fregatura”? È quello che un po’ tutti pensiamo quando guardiamo servizi come questi, le domande che ci poniamo sono le stesse che ci siamo posti con NotchUp, perché dovrebbero pagarmi senza avere in cambio nulla?
Ebbene per sfatare queste “maldicenze” possiamo portare in primo luogo le dichiarazioni di Anil Hansjee, Corporate Development Director of Google, rimasto esterrefatto dalle possibilità offerte:
A crack of the referral problem: effective (as a result of cash incentives) lead generation with guaranteed quality (by your social network)
E poi possiamo anche fare riferimento al fatto che Face Contact si è classificato nelle posizioni finali della classifica di SeedCamp.
Inutile sottolineare come in Italia il sistema non sia ancora sviluppato a livelli paragonabili ad altre realtà internazionali e europee.
Che sia questo il futuro del marketing? Voi cosa ne pensate?
Il principio di funzionamento è molto semplice. Si tratta di un sistema peer-to-peer (P2P) di trasmissioni in streaming provenienti da tutte le parti del mondo.
In concreto per vedere le partite bisogna scaricare SopCast o TvAnts, o qualsiasi altro applicativo p2p che permetta di captare il segnale televisivo trasmesso su Ip (Tvu, PPLive, PPStream, solo per citare i principali).
Per capire quale emittente trasmette la partita d’interesse esistono vere e proprie guide online che raccolgono le indicazioni sui canali sui quali sintonizzarsi, myp2p.eu e rojadirecta.com sono quelle che al momento offrono il miglior palinsesto. Va detto che i riferimenti vengono spesso forniti all’ultimo momento, ma presto o tardi arrivano sempre.
La qualità video non è certo quella delle televisioni ad alta definizione, ma possiamo dire che è nettamente migliorata rispetto a quella di qualche anno fa, quando di fatto esistevano solo canali orientali e lo streaming procedeva in molti casi a singhiozzo.
Live Player CalcioAvete il vostro amato PC in camera e non una TV? Siete stanchi di dovervi vedere sempre i soliti filmati? Optate allora per StreamerOne, un software con tecnologia P2P che vi farà visualizzare direttamente sul vostro schermo tutti i canali Rai e Mediaset (Momentaneamente escluso Rete 4), senza naturalmente antenna. StreamerOne (Beta) è stato aggiornato pochi mesi fa ed ha colmato alcuni problemi che l’avevano contraddistinto: Il tempo per completare il buffer è diminuito a 7-8 minuti e la qualità delle immagini e dell’audio è aumentata. Grazie ad alcune modifiche, ora è meno probabile che il vostro filmato si “inceppi” mentre lo state visualizzando ed è molto più probabile che StreamerOne riesca a connettersi velocemente al server richiesto, fornendovi un video continuo e senza scatti. Bando alle chiacchiere…
Download
… torniamo all’analisi e all’installazione del software. StreamerOne è gratuito e localizzato in versione italiana: Dopo l’installazione verrà creata un’interfaccia, simile a quella visualizzabile ad inizio articolo, che sfrutterà Windows Media Player (E il vostro browser predefinito) per visualizzare i canali RAI e Mediaset (Ad esclusione di Rete 4). Va comunque ricordato che i canali vengono trasmessi per sperimentazioni periodiche: Una volta selezionata la rete da visualizzare (Test 1, 2 …) dovrete naturalmente attendere circa una decina di minuti prima di avere un buffer stabile che vi permetta di visualizzare senza intoppi il filmato. Quest’ultimo può anche essere riprodotto a schermo intero tramite tasto destro sul player. Se inizialmente l’audio salta e non riuscite a visualizzare il video non allarmatevi perchè è normale. Attendete qualche altro minuto.
Prendiamo ad esempio una qualsiasi pagina di login, se nel campo “userid” si immette il valore Admin e nel campo “password“ il valore passprova, la nostra query SQL sarà:
SELECT * tabella_utentiWHERE userid = 'Admin'AND password = 'passprova'
Questo codice è esatto ma non offre la sicurezza necessaria, proviamo a inserire una stringa ben strutturata, stiamo attenti alla posizione degl’apici, ad esempio nel campo “password” andiamo ad inserire:
1' or '1' = '1
la query risultante è la seguente:
SELECT * FROM tabella_utenti WHERE userid = 'Admin' AND password = '1' OR '1' = '1'
E’ facile notare cosa è successo, la query SQL grazie all’operatore OR imporrà ‘1′ = ‘1′, dato che l’uguaglianza si è verificata ecco che abbiamo l’accesso al pannello amministrativo dell’applicazione web senza conoscere userid e password.
| ls | mostra il contenuto della directory corrente |
| ls | more | mostra il contenuto della directory corrente mettendo le pause di fine pagina |
| ls -a | mostra il contenuto della directory corrente compresi i files nascosti |
| ls -l | mostra il contenuto della directory corrente con altre informazioni |
| ls -F | mostra il contenuto della directory corrente con i simboli indicanti il tipo di file o dir |
| ls dir[1234] | corrisponde a "ls dir1 dir2 dir3 dir4" |
| ls dir* | mostra il contenuto di tutte le directory che iniziano con la parola dir |
| mkdir dir | crea la directory di nome dir |
| mkdir /dir | crea la directory di nome dir sulla directory principale (radice) |
| pwd | comunica quale sia la dir corrente (print working directory) |
| file dir | mostra il contenuto della directory corrente e ne specifica il tipo di files |
| du dir | mostra lo spazio su dir |
| tree dir | mostra il contenuto della directory corrente in modo organizzato |
| rm -r dir | rimuove la directory dir |
| rmdir dir | rimuove la directory dir se e' vuota |
| touch file | crea il file di nome "file" |
| rm file | cancella il file |
| cat file | mostra il contenuto di un file |
| more file | mostra il contenuto di un file |
| less file | mostra il contenuto di un file |
| cp file1 dir | copia file1 nella directory dir |
| cp file1 file2 | copia file1 in file2 |
| cp file1 /dir* | copia file1 nelle directory, a partire dalla radice, che iniziano con il nome dir |
| mv file1 file2 | muove file1 in file2 (puo' essere usato per rinominare) |
| mv file1 dir | muove file1 nella directory dir |
| echo file* | mostra tutti i files che iniziano con il nome file |
| cat file1 file2 > file3 | concatena file1 e file2 e li copia in file3 |
| chmod +r file | aggiunge il permesso in lettura al file (altri valori w x) |
| chmod -r file | toglie il permesso in lettura al file (altri valori w x) |
| find /dir -name file -print | cerca il file di nome file a partire dalla directory dir |
| find /dir -name \*file -print | cerca i file che terminano con la parola file a partire dalla directory dir |
| grep parola /dir | cerca in tutti i file della directory dir (collocata nella radice) la parola parola |
Affrontiamo in questa sessione il concetto di carattere jolly:
nome* significa "tutto cio' (files e/o directory) che comincia con la parola nome"
nome[1-4] significa "nome1 nome2 nome3 nome4"
nome?xx significa "tutti i files o directory che iniziano per nome terminano per xx e hanno nel mezzo un qualsiasi carattere"
AVVISO: fare attenzione nell'usare il comando rm -r .* cancellerebbe tutto
Altri concetti:
comando > output invia l'output del comando nel file o periferica output
comando >> output concatena l'output del comando nel file o periferica output (standard output)
comando < output prende l'input del comando dal file o periferica output (standard input)
comando 2> invia gli errori nel file o periferica output (standard error)
comando1 | comando2 concatena l'output di comando1 con l'input di comando2 (pipe)
Unix
non consente la gestione dei dischi come DOS; i dischi vanno prima
"montati" (montati in senso logico) in una directory, quindi si possono
usare accedendo alla directory sulla quale sono stati montati, prima di
rimuoverli vanno "smontati".
Montare: mount -t file_system dispositivo directory_montaggio
Smontare: umount directory_montaggio
Purtroppo solo root e pochi altri possono montare i dischi.
DOVE:
Le directory di montaggio: /cdrom, /floppy, /mnt (la barra / indica che devono essere subdir della radice); se non le avete createle con il comando mkdir.
I dispositivi sono:
| /dev/fd0 | il floppy A: |
| /dev/fd0u11440 | il floppy A: con l'indicazione del formato (al posto di "u" vi puo' essere "H") |
| /dev/hda | prima unita' master IDE/EIDE |
| /dev/hda1 | prima partizione della prima unita' master (di solito C:) |
| /dev/hda2 | seconda partizione della prima unita' master |
| /dev/hdb | prima unita' slave (di solito il cdrom) |
| /dev/hdb1 | prima partizione della prima unita' slave |
| /dev/hdc | seconda unita' master (di solito un eventuale secondo HD) |
| /dev/hdc1 | prima partizione della seconda unita' master |
| /dev/hdd | seconda unita' slave IDE/EIDE |
| /dev/hdd1 | prima partizione della seconda unita' slave IDE/EIDE |
| /dev/sda | prima unita' SCSI |
| /dev/sda1 | prima partizione prima unita' SCSI |
| /dev/lp0 | prima porta parallela (di solito la stampante) |
| /dev/lp1 | seconda porta parallela |
| /dev/cua0 | prima porta seriale in output |
| /dev/cua1 | seconda porta seriale (di solito un eventuale modem) in output |
| /dev/ttyS0 | prima porta seriale (di solito il mouse) in input |
| /dev/ttyS1 | seconda porta seriale in input |
| /dev/tty1 | prima console virtuale (quella da cui impartite i comandi). Si puo' passare a tale console con i tasti[Alt+F1] |
| /dev/tty2 | seconda console virtuale (quella da cui impartite i comandi). Si puo' passare a tale console con i tasti[Alt+F2] |
| /dev/tty3 | terza console virtuale (quella da cui impartite i comandi). Si puo' passare a tale console con i tasti[Alt+F3] |
| /dev/tty4 | quarta console virtuale (quella da cui impartite i comandi). Si puo' passare a tale console con i tasti[Alt+F4] |
| /dev/null | il device nullo |
I file system: msdos, minix, ext2, vfat.
Spesso
può non essere necessario indicare il tipo di filesytem in quanto il
sistema è in grado di riconoscerlo da solo. In realtà fa uso dei file
system indicati nel file di configurazione /etc/fstab.
| mount -t vfat /dev/hda1 /mnt | se avete sulla prima partizione Win95-FAT16, monta il file system nella directory /mnt |
| mount /dev/hdb /cdrom | monta il cdrom nella directory cdrom |
| mount /dev/fd0 /floppy | monta il floppy A: in /floppy |
| umount /cdrom | smonta il cdrom |
| df | spazio su disco |
Copiare un file su dischetto msdos da 14
mount -t msdos /dev/fd0 /floppy
cp file /floppy
umount /floppy
Formattare un dischetto e trascrizione dei file system di tipo msdos
fdformat /dev/fd0u1440
mkfs.msdos /dev/fd0
al posto di msdos ci si poteva mettere vfat, ext2, ....
Copiare un dischetto
cp /dev/fd0 copia.dsk #copia il disco in un file di nome copia.dsk
cp copia.dsk /dev/fd0 #copia copia.dsk nel disco
rm copia.dsk #rimuove copia.dsk
| comando & | manda in esecuzione multitasking il comando "comando" |
| ps | comunica la lista dei processi attivi e i loro identificativi |
| ps f | comunica la lista dei processi attivi e la loro dipendenza |
| pstree | comunica la lista dei processi attivi e la loro dipendenza |
| kill 100 | termina il processo numero 100 |
| lprm clear 2 | termina il job in stampa numero 2 |
| lprm all | termina tutti i job in stampa |
| lpstat | mostra i job in stampa |
| .. | .. |
| .. | .. |
| lpr -Pascii file | stampa su stampante ascii file |
| .. | .. |
| .. | .. |
| tar zxfv file.tgz -C dir | decomprime il file nella directory dir |
| gunzip file.gz | decomprime file |
| convert ... | passa da un formato grafico all'altro |
| whoami | comunica l'username con il quale siete entrati |
| logname | comunica chi siete |
| passwd user | cambia la password dell'utente user |
| users | comunica gli utenti collegati |
| quota | comunica lo spazio su HD |
| umask -s | comunica la maschera dei permessi di default |
| umask 077 | toglie tutti i permessi di default nella creazione di un file |
Comandi
| gpm | setta il mouse |
| xf86config | configura X11k |
| SuperProbe | trova il clock della scheda video |
| XF86Setup | interfaccia X11 per configurare X11 |
| nntp | setta il server News |
| Smailconfig | setta il server mail |
Files
| .. | .. |
| Date | comunica la data e ora corrente |
| convert ... | passa da un formato grafico all'altro
|
Per cominciare con il piede giusto, consiglio di dare una lettura a questa panoramica, sintetica ed efficace, che mostra quali sono le princiali caratteristiche delle più diffuse distribuzioni Linux.
Arch Linux è una distribuzione dedicata ad utenti che hanno già maturato una certa confidenza con sistemi GNU/Linux, e soprattutto con la linea di comando. Una delle sue caratteristiche è proprio quella di essere completamente configurabile dall’utente sin dalla prima installazione; ad esempio, la distro viene fornita senza un Desktop Enviroment.
Sito ufficiale: http://www.archlinux.org
Sito italiano: http://www.archlinux.it
CentOS (Community enterprise Operating System) è una piattaforma di classe enterprise derivata da Red Hat Enterprise Linux; quest’ultima è rilasciata sotto licenza GPL e quindi, anche se è una distribuzione commerciale (è in vendita in forma di CD binari), deve rilasciare i sorgenti, dai quali CentOS fa riferimento per il suo sistema operativo. Le differenze essenziali sono dunque il mancato supporto ufficiale e la rimozione di vari artwork (come lo stesso logo di Red Hat) e marchi protetti da trademark.
Sito ufficiale: http://www.centos.org
Community italiana: http://www.centos-italia.org
Come potrete intuire dal nome, questa distribuzione è dannatamente piccola! E’ infatti dedicata a computer con architetture x86 senza grandi prestazioni: occorrono infatti 16 MB di RAM ed una periferica di archiviazione di 50 MB. Damn Small Linux può infatti essere eseguita non solo su disco rigido o CD-ROM, ma anche da chiavette USB o schede CompactFlash.
Sito ufficiale: http://www.damnsmalllinux.org
Debian è una delle più anziane distribuzioni oggi ancora in uso. Nata nel 1993 dal lavoro di Ian Murdock, questa distribuzione è sviluppata completamente da volontari di tutto il mondo. Tra le caratteristiche di questa distribuzione c’è la rigidità rigurdo la politica del software libero e la stabilità, che l’ha resa una dei sistemi operativi più utilizzati in ambiente server; a volte questa politica viene criticata, dato che per garantire la massima stabilità intercorrono lunghi intervalli di tempo tra il rilascio di una versione e l’altra. Questa distribuzione è conociuta anche per il gestore di pacchetti APT, che rende ogni installazione semplice.
Sito ufficiale: http://www.debian.org
Sito italiano: http://www.debianitalia.org
Community italiana: http://www.debianizzati.org
Fedora è sviluppata dal Fedora Project e sponsorizzata da Red Hat. Spesso questa distribuzione viene utilizzata come laboratorio di esperimenti di funzioni che in futuro potrebbero essere integrate in Red Hat. E’ una distribuzione molto semplice da utilizzare ed aggiornare, caratteristica principale per rendere un sistema operativo user-friendly, quale è Fedora.
Sito ufficiale: http://fedoraproject.org
Community italiana: http://www.fedoraitalia.org
Questa distribuzione è famosa per essere completamente personalizzabile e configurabile in ogni suo aspetto. Il sistema di gestione dei pacchetti Portage, infatti, consente di installare le applicazioni compilandole dal codice sorgente. Questo fa sì che il sistema operativo si plasmi all’hardware sul quale è installato, sfruttandone al massimo le prestazioni. Ovviamente, essendoci spesso (o praticamente sempre) la necessità di compilare, non è adatta ai novizi di Linux.
Sito ufficiale: http://www.gentoo.org
Sito italiano: http://www.gentoo.it
Nata come derivata da Red Hat, Mandriva oggi è totalmente indipendente ed è disponibile sia in versione commerciale che in versione gratuita. Un’altra importante scissione è quella tra e versioni Discovery e PowerPack, la prima dedicata ai novizi, la seconda ai più esperti.
Sito ufficiale: http://www.mandrivalinux.com
Sito italiano: http://www.mandrakeitalia.org
Sabayon è un progetto portato avanti da Fabio Erculiani, Italiano; il nome stesso della distribuzione deriva dal dessert zabaione. Questa distro è basata su Gentoo, che, come abbiamo detto, offre un sistema stabile anche se difficile da configurare; l’intento di Sabayon è proprio quello di rendere questo sistema più semplice ed adatto anche ad utenti non molto esperti. Questa distribuzione è particolarmente orientata verso l’aspetto grafico, per questo dalla prima installazione sono disponibili i driver open source per schede Nvidia ed ATI, mentre come Desktop Enviroment invece viene usata l’ultima versione di KDE; l’aspetto grafico viene inoltre incentivato da avanzati sistemi desktop che sfruttano a pieno l’accelerazione hardware del computer.
Sito ufficiale: http://www.sabayonlinux.org
Questa versione è coetanea di Debian, dato che è stata creata anche essa nel 1993, da Patrick Volkerding. Slackware tende ad essere snella ed elegante, utilizzando semplici strumenti di configurazione da linea di comando. Il sistema di gestione di pacchetti è PkgTools che, seppur semplice da utilizzare, non è in grado di soddisfare automaticamente le dipendenze.
Sito ufficiale: http://www.slackware.com
SUSE ha come intento quello di essere una distribuzione user-friendly ed orientata soprattutto verso l’utenza di Windows; questa distribuzione, infatti, supporta un tool di ridimensionamento per partizioni NTFS, oltre che al riconoscimento ed all’installazione di driver per molti modem Windows; inoltre, anche l’ambiente desktop è simile al sistema operativo di Redmond. SUSE utilizza un programma di amministrazione di sistema, YaST2 che consente la configurazione del sistema, la gestione di quest’ultimo e la gestione software in modo molto semplice ed intuitivo.
Sito ufficiale: http://www.novell.com/linux/suse
Community italiana: http://www.suseitalia.org
Il motto ed il significato del nome racchiudono in poche parole gli intenti di questa distribuzione. Il motto “Linux for human beings” sta ad indicare che Ubuntu è destinata a tutti gli esseri umani, ossia offre un sistema user-friendly facile da usare anche per chi è completamente estraneo all’ambiente GNU/Linux. Il significato del nome (un’antica parola africana), invece, descrive la filosofia sulla quale è fondata questa distro; Ubuntu significa, infatti, “umanità verso gli altri”.
Questa distribuzione viene aggiornata con il rilascio di una nuova versione ogni 6 mesi; il gestore di pacchetti è APT, che ha in comune con Debian, della quale Ubuntu è una derivata.
Versioni derivate. Esistono anche versioni derivate da Ubuntu che prendono nome dal diverso ambiente desktop installato di default, ossia Kubuntu (KDE) e Xubuntu (XFCE); va inoltre ricordata Edubuntu, orientata agli ambienti scolastici.
Sito ufficiale: http://www.ubuntu.com
Sito italiano: http://www.ubuntu-it.org
Se nessuna distribuzione sopra elencata vi attira particolarmente, perche non crearsi da zero la propria distribuzione personalizzata ?
Tempo fa scrissi un articolo che parlava del sistema operativo Ubuntu (Linux), ricordate? . Si metteva in luce la necessità, per noi informatici, di venire a conoscenza di quelle che sono le differenze tra Windows e Linux. Si cercava di dare un significato ai tanti luoghi comuni e frasi fatte espresse dalla maggior parte degli utenti, del tipo : “Ubuntu e meglio di Windows” , “Ubuntu è più stabile” , “Windows si blocca sempre”, ecc.. Si era detto in quell’articolo che avrei aperto uno spazio in questo blog appunto per parlare di informatica, iniziando appunto dal nostro dilemma : E’ meglio WINDOWS o LINUX?
Bene io e il mio gruppo di colleghi ci siamo posti questa domanda e siamo arrivati a delle conclusioni.
Non è stato un lavoro per niente facile. Il lavoro vero e proprio di test sui due sistemi operativi è stato preceduto da un’approfondito studio teorico che marchasse le principali caratteristiche di ciascun sistema. Naturalmente abbiamo tenuto sempre in considerazione ed approfondito quelli che sono i concetti di base che fanno parte della conoscenza del funzionamento di un sistema operativo tipo: Kernel, scheduling di processi e thread, meccanismi di interrupt, gestione della memoria e studio dei sistemi multi processore SMP.
Ovviamente affermare che un sistema operativo è meglio di un altro, significa rendersi un po’ conto di come tale sistema riesca a gestire ed ottimizzare i suoi processi in esecuzione sfruttando al massimo e al meglio le proprie risorse e conseguentemente riducendo notevolemente i tempi di esecuzione degli stessi. Ci si rende conto che il fine ultimo di un ottimale utilizzo delle risorse riguarda una minore attesa da parte di un qualsiasi utente che magari si trova davanti ad un monitor e che deve attendere del tempo per avere a sua disposizione la macchina prima che la stessa completi di eseguire un programma. Quindi si capisce che se il sistema operativo è lento l’utente vedrà la macchina lenta o indisponibile. E’ per questo che spesso siamo indotti ad affemare che windows è meglio di linux o viceversa.
Per verificare effettivamente le prestazioni dei sistemi operativi analizzati, abbiamo pensato di eseguire dei test di benchmark per poter confrontare in termini non solo teorici i due sistemi. Questi test ci hanno, infatti, permesso di confrontare i tempi di esecuzione di varie applicazioni. I tempi osservati sono stati raccolti, analizzati e studiati per poterne trarre delle conclusioni finali per quel che riguarda le prestazioni di scheduling, relative ai due sistemi nell’esecuzione di processi multi-thread su un’architettura multi processore. La scelta dei programmi utilizzati per il test è ricaduta su quelle applicazioni maggiormente utilizzate in un ambiente desktop/workstation, e che ci desse, inoltre, la possibilità di eseguire lo stesso software su entrambi i sistemi operativi. Per eseguire questi test abbiamo ritenuto opportuno utilizzare una macchina vergine, con nessun sistema preinstallato, in modo da poter effettuare i test su un sistema operativo che non avesse applicazioni installate se non i driver delle periferiche. Il vantaggio di questo approccio è che, in questo modo, non essendo presenti applicazioni esterne al sistema stesso, eccetto gli applicativi di benchmark, si sono ridotti al minimo i processi/threads in esecuzione sulla macchina.
Si è proceduto secondo i seguenti punti:
- Formattazione della macchina
- Installazione di Windows XP PRO-SP2 (esclusi aggiornamenti)
- Installazione Ubuntu 8.04 e ricompilazione del Kernel ottimizzato per un sistema dual core
- Installazione e configurazione dei software
- Creazione degli script di benchmark
- Esecuzione dei test e raccolta dei risultati
- Analisi ed interpretazione dei dati raccolti.
I test sono stai effettuati sull’esecuzione dei seguanti applicativi: Mencoder, Lame, FAAC, Rar, OpenSSL, Blender.
Ecco a voi i risultati dei nostri test:
Applicazione multithread nativa. Con un solo thread l’applicazione utilizza appieno un solo core. Con 2 thread si nota un dimezzamento dei tempi di esecuzione e pieno utilizzo dei due core. Con 4 thread Linux risente molto dell’utilizzo dei context switch
Configurazione multiprocesso, single thread. Nel caso di quattro processi di codifica contemporanei è interessante sottolineare come, mentre con linux i processi di codifica ottengono tempi di completamento pressoché identici all’interno della singola prova, con windows invece si possono notare tempi di completamento dei singoli processi molto differenti tra loro. Linux in questo conferma ulteriormente in questo test una migliore esecuzione parallela dei processi.
RAR
Differentemente dai test precedenti si nota che con due processi concorrenti il tempo registrato non è stato direttamente proporzionale al caso di un solo processo, ma superiore del 30%. Con 2 processi contemposanei la richiesta di risorse di calcolo veniva ad essere superiore a quella disponibile, causando un umento dei context switch e della prelazione tra processi.
Rendering video, BLENDER:
Blender è un’applicazione multithread. Si nota una riduzione notevole dei tempi di completamento sfruttando l’utilizzo di più thread. Con 8 thread le prestazioni migliore ulteriormente rispetto al primo caso. Si nota che Windows ha una risposta migliore. Il motivo è imputabile all’utilizzo dei driver video, proprietari in Windows e open source in Linux.
Crittografia, OPENSSL- DES3
Il test di crittografia evidenzia una migliore prestazione del file system EXT3 di Linux. L’NTFS di Windows subisce un calo di prestazioni proporzionale alla quantità di dati scritti fino a raggiungere una perdita del 41 % rispetto a EXT3 di Linux.
Crittografia, OPENSSL, MD5:
A causa della natura dell’applicazione, CPU intensive e diskless, si nota una riduzione dei tempi di completamento tra le prove eseguite in successione.
Conclusioni. Beh analizzando i risultati si nota che Windows mostra una migliore gestione delle applicazioni multithread come MPlayer e Blender.
Linux mostra invece un’ottimizzazione migliore dello scheduling per applicazioni CPU intensive ed una miglior gestione della cache per il riutilizzo delle istruzioni.
Per Windows si è notato un effettivo aumento di priorità data alle finestre in primo piano.
Per Linux si è notata una notevole stabilità dei tempi di completamento tra le singole prove. GLi altri processi nel sistema interferiscono in maniera non rilevante.
C’è da sottolineare però il fatto che, in generale, l’attenzione non è ricaduta tanto su quale dei due sistemi sia il “migliore” ma su come essi si distinguono nell’affrontare i problemi relativi alla gestione di applicativi Multi-thread e su architetture Multi-Core.
COMPARAZIONE DEI TEST:
RISULTATO FINALE: WINDOWS 10 - LINUX 13
Un avviso a tutti i lettori, o meglio un memo, se ci siamo registrati per la beta di Windows Seven ma ora per un motivo ora per un altro non abbiamo finito il download, affrettiamoci, in quando Microsoft giovedi mattina alle 9 (ora americana) spegnerà completamente i server per il download.
Ricordo inoltre che per registrare la nostra copia di Windows Seven, dobbiamo visitare questo sito web, dove potremo scegliere di ottenere il codice per la versione 32bit o a 64bit e la lingua, ovviamente l’italiano non c’è.Fatto ciò possiamo scaricare la beta di Windows Seven, mettetevi comodi perchè sono ben 2.5GB di dati. Il download è abbastanza veloce, ovviamente dopo giovedi sarà possibile scaricare le immagini ISO tramite fonti alternative.
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Tirando le somme di questo periodo di beta riassuntivamente possiamo dire che questo sistema operativo è sicuramente meglio di Windows Vista, soprattutto in termini di spreco di risorse. Ma il vero giudizio lo si potrà dare solamente quando sarà disponibile la RC che sarà poi la versione che Microsoft venderà ai propri utenti.
di prenderla! Come avrei fatto senza la febbre, la tosse che mi scuote tutta, mi rende nervosa e più mi innervosisco più mi viene di tossire... credetemi è una lotta, fra me e lei! Non vi dico poi il mio naso... non vuol più saperne di essere soffiato, un leggero rossore appare sulle mie narici, lo guardo, inutili creme e cremine, resta lì fisso e ben in evidenza, spicca imperioso sul mio volto leggermente pallido... insomma oggi non sono per niente sexi!!! Pazienza, finirà prima o poi, spero molto prima che poi Ho raccolto i miei capelli in una treccia che scivola sul mio seno, i riccioli del ciuffo si infilano dentro la scollatura della mia camicia da notte, messi ben in mezzo, come a voler godere del loro calore; la mia dolce Miss, coricata sempre sulla mia poltrona, sonnecchia, sembra delle volte infastidita dai miei numerosi sternuti, a volte la vedo aprire appena gli occhi; povera piccolina, le disturbo il sonnellino! Forse è meglio che continui a leggere, è un vecchio libro di mia madre, portato con me fra i tanti, una lettura leggera, non impegnativa, che in questi momenti di malessere fisico mi aiuta a passare un pò il tempo. Racconta di una storia d'amore fra un professore già avanti con gli anni ed una ballerina molto giovane e bella, per cui egli perde la testa, e si invaghisce a tal punto da rinunciare a tutto per lei; ella non solo non le è riconoscente, non ricambia il suo amore, anzi lo ridicolizza facendogli perdere persino la sua dignità di uomo stimato e perbene... il finale è tragico, ma la vicenda non lo è da meno. Però è vero, l'amore non ha età, questo è solo un racconto, ma io penso che in amore non dovrebbe esistere differenza di età... quando l' amore arriva, arriva e basta! Ricordo un caro amico di mio fratello, un bell'uomo dai capelli appena brizzolati sulle tempie, un professionista affermato nel campo dell'edilizia, sposato e padre di due splendide bambine. La sua vita scorreva serena, fra casa e lavoro, senza grandi avvenimenti, così come un pò tutte le famiglie; finchè un giorno ad una riunione di lavoro con altri colleghi, conobbe la figlia di uno di loro, una bella ragazza dai capelli mori morbidi da sembrare onde che scivolavano leggeri sulla sua schiena, occhi chiari come perle lucenti, labbra rosse come ciliege, un fisico che non lasciava indifferenti dai fianchi ben modellati e un seno che affiorava rotondeggiante dalla scollatura di una morbida maglietta. Allegra, vivace, spiccava come una stella in mezzo a loro ravvivava il gruppo con le sue risate argentine, la sua giovane età le permetteva tutto questo e lui non riusciva a staccargli gli occhi di dosso, lo faceva con discrezione, quasi se ne vergognava, non era da lui essere attratto da una ragazzina ma... lei lo rapiva solo con lo sguardo. Egli si invaghì di questa ragazzina, come si suol dire"perse la testa"; le piaceva tutto di lei, il suo modo di ridere, di parlare. Faceva di tutto per far sì che si vedessero, con cene fra colleghi e le famiglie, incontri casuali dinanzi alla sua scuola... e lei capiva ormai il perchè di tutte queste casualità! Lui con lei ritornav
a giovanissimo, le piaceva passeggiare con lei, ascoltarla mentre parlava, guardarla mentre passava la mano fra i suoi lunghi capelli per rimandare indietro una ciocca, o quella piccola piega che le si formava vicino gli occhi quando lei sorrideva: le piaceva tutto di lei, non si vergognava quando le diceva "la notte io ti penso sempre, non riesco a dormire, mi sei entrata dentro come una fiammata di vita". Non voleva farle del male, non voleva peccare di egoismo nel voler godere della sua gioventù; lei glielo diceva, gli ricordava che lui era sposato, che non sarebbe stato giusto, che sarebbe stato meglio non iniziare nessun rapporto, ma... l'amore quando arriva arriva! E si ritrovarono ben presto amanti, lui traeva la sua forza dalla giovinezza del suo amore, non gli importava che la sua vita stava diventando un inferno, quando era fra le braccia del suo angelo moro,lui volava in alto con lei, esistevano solo loro due in quei momenti, loro e l'amore. Questa è una storia un pò inusuale, di un amore fra un uomo dai capelli color dell'argento ed una giovane ragazza dai capelli mori e occhi lucenti come le stelle, che vissero la loro storia d'amore, che a lui donò un soffio di giovinezza e a lei il ricordo di braccia ricche di passione e baci struggenti, offerti da un uomo che fra le sue braccia riviveva l'amore.