venerdì 10 aprile 2009

Guardare le partite di Calcio Gratis su Internet con SopCast e TvAnts

Guardare gli eventi sportivi su internet a gratis è diventato più semplice e di miglior qualità grazie a SopCast e TvAnts, ovvero, due siti di riferimento per tutti gli amanti dello sport.

Live Player Calcio

guardare-le-partite-di-calcio-gratis-su-internet-con-sopcast-e-tvants Guardare le partite di Calcio Gratis su Internet con SopCast e TvAnts


Il principio di funzionamento è molto semplice. Si tratta di un sistema peer-to-peer (P2P) di trasmissioni in streaming provenienti da tutte le parti del mondo.


Live Player Calcio

In concreto per vedere le partite bisogna scaricare SopCast o TvAnts, o qualsiasi altro applicativo p2p che permetta di captare il segnale televisivo trasmesso su Ip (Tvu, PPLive, PPStream, solo per citare i principali).


Per capire quale emittente trasmette la partita d’interesse esistono vere e proprie guide online che raccolgono le indicazioni sui canali sui quali sintonizzarsi, myp2p.eu e rojadirecta.com sono quelle che al momento offrono il miglior palinsesto. Va detto che i riferimenti vengono spesso forniti all’ultimo momento, ma presto o tardi arrivano sempre.


immagine

Live Player Calcio

La qualità video non è certo quella delle televisioni ad alta definizione, ma possiamo dire che è nettamente migliorata rispetto a quella di qualche anno fa, quando di fatto esistevano solo canali orientali e lo streaming procedeva in molti casi a singhiozzo.

Live Player Calcio

Tv sul PC: Guardare i canali Rai e Mediaset gratis

Download

Avete il vostro amato PC in camera e non una TV? Siete stanchi di dovervi vedere sempre i soliti filmati? Optate allora per StreamerOne, un software con tecnologia P2P che vi farà visualizzare direttamente sul vostro schermo tutti i canali Rai e Mediaset (Momentaneamente escluso Rete 4), senza naturalmente antenna. StreamerOne (Beta) è stato aggiornato pochi mesi fa ed ha colmato alcuni problemi che l’avevano contraddistinto: Il tempo per completare il buffer è diminuito a 7-8 minuti e la qualità delle immagini e dell’audio è aumentata. Grazie ad alcune modifiche, ora è meno probabile che il vostro filmato si “inceppi” mentre lo state visualizzando ed è molto più probabile che StreamerOne riesca a connettersi velocemente al server richiesto, fornendovi un video continuo e senza scatti. Bando alle chiacchiere…


Download

… torniamo all’analisi e all’installazione del software. StreamerOne è gratuito e localizzato in versione italiana: Dopo l’installazione verrà creata un’interfaccia, simile a quella visualizzabile ad inizio articolo, che sfrutterà Windows Media Player (E il vostro browser predefinito) per visualizzare i canali RAI e Mediaset (Ad esclusione di Rete 4). Va comunque ricordato che i canali vengono trasmessi per sperimentazioni periodiche: Una volta selezionata la rete da visualizzare (Test 1, 2 …) dovrete naturalmente attendere circa una decina di minuti prima di avere un buffer stabile che vi permetta di visualizzare senza intoppi il filmato. Quest’ultimo può anche essere riprodotto a schermo intero tramite tasto destro sul player. Se inizialmente l’audio salta e non riuscite a visualizzare il video non allarmatevi perchè è normale. Attendete qualche altro minuto.


Download

Tecniche Hacker, SQL INJECTION Exploit, guadagnare l’accesso non autorizzato!

la SQL INJECTION, altro non è che un’iniezione di codice in un database MySQL, tramite un attacco di questo tipo, ovvero con stringhe ben congeniate è facilissimo avere l’accesso non autorizzato con pieni poteri Admin su un’applicazione web.



Prendiamo ad esempio una qualsiasi pagina di login, se nel campo “userid” si immette il valore Admin e nel campo “password il valore passprova, la nostra query SQL sarà:





SELECT * tabella_utenti


WHERE userid = 'Admin'

AND password = 'passprova'




Questo codice è esatto ma non offre la sicurezza necessaria, proviamo a inserire una stringa ben strutturata, stiamo attenti alla posizione degl’apici, ad esempio nel campo “password” andiamo ad inserire:


1' or '1' = '1


la query risultante è la seguente:


SELECT * FROM tabella_utenti


WHERE userid = 'Admin'

AND password = '1' OR '1' = '1'


E’ facile notare cosa è successo, la query SQL grazie all’operatore OR imporrà ‘1′ = ‘1′, dato che l’uguaglianza si è verificata ecco che abbiamo l’accesso al pannello amministrativo dell’applicazione web senza conoscere userid e password.

Principali comandi Linux/Unix

Gestione files e directory
lsmostra il contenuto della directory corrente
ls | moremostra il contenuto della directory corrente mettendo le pause di fine pagina
ls -amostra il contenuto della directory corrente compresi i files nascosti
ls -lmostra il contenuto della directory corrente con altre informazioni
ls -Fmostra il contenuto della directory corrente con i simboli indicanti il tipo di file o dir
ls dir[1234]corrisponde a "ls dir1 dir2 dir3 dir4"
ls dir* mostra il contenuto di tutte le directory che iniziano con la parola dir
mkdir dircrea la directory di nome dir
mkdir /dircrea la directory di nome dir sulla directory principale (radice)
pwdcomunica quale sia la dir corrente (print working directory)
file dirmostra il contenuto della directory corrente e ne specifica il tipo di files
du dirmostra lo spazio su dir
tree dirmostra il contenuto della directory corrente in modo organizzato
rm -r dirrimuove la directory dir
rmdir dirrimuove la directory dir se e' vuota
touch filecrea il file di nome "file"
rm filecancella il file
cat filemostra il contenuto di un file
more filemostra il contenuto di un file
less filemostra il contenuto di un file
cp file1 dircopia file1 nella directory dir
cp file1 file2copia file1 in file2
cp file1 /dir*copia file1 nelle directory, a partire dalla radice, che iniziano con il nome dir
mv file1 file2muove file1 in file2 (puo' essere usato per rinominare)
mv file1 dirmuove file1 nella directory dir
echo file*mostra tutti i files che iniziano con il nome file
cat file1 file2 > file3concatena file1 e file2 e li copia in file3
chmod +r fileaggiunge il permesso in lettura al file (altri valori w x)
chmod -r filetoglie il permesso in lettura al file (altri valori w x)
find /dir -name file -print cerca il file di nome file a partire dalla directory dir
find /dir -name \*file -printcerca i file che terminano con la parola file a partire dalla directory dir
grep parola /dir cerca in tutti i file della directory dir (collocata nella radice) la parola parola

Affrontiamo in questa sessione il concetto di carattere jolly:

nome* significa "tutto cio' (files e/o directory) che comincia con la parola nome"

nome[1-4] significa "nome1 nome2 nome3 nome4"

nome?xx significa "tutti i files o directory che iniziano per nome terminano per xx e hanno nel mezzo un qualsiasi carattere"

AVVISO: fare attenzione nell'usare il comando rm -r .* cancellerebbe tutto

Altri concetti:

comando > output invia l'output del comando nel file o periferica output

comando >> output concatena l'output del comando nel file o periferica output (standard output)

comando < output prende l'input del comando dal file o periferica output (standard input)

comando 2> invia gli errori nel file o periferica output (standard error)

comando1 | comando2 concatena l'output di comando1 con l'input di comando2 (pipe)


Gestione dischi e supporti magnetici

Unix
non consente la gestione dei dischi come DOS; i dischi vanno prima
"montati" (montati in senso logico) in una directory, quindi si possono
usare accedendo alla directory sulla quale sono stati montati, prima di
rimuoverli vanno "smontati".

Montare: mount -t file_system dispositivo directory_montaggio
Smontare: umount directory_montaggio

Purtroppo solo root e pochi altri possono montare i dischi.

DOVE:
Le directory di montaggio: /cdrom, /floppy, /mnt (la barra / indica che devono essere subdir della radice); se non le avete createle con il comando mkdir.

I dispositivi sono:

/dev/fd0 il floppy A:
/dev/fd0u11440 il floppy A: con l'indicazione del formato (al posto di "u" vi puo' essere "H")
/dev/hdaprima unita' master IDE/EIDE
/dev/hda1prima partizione della prima unita' master (di solito C:)
/dev/hda2seconda partizione della prima unita' master
/dev/hdbprima unita' slave (di solito il cdrom)
/dev/hdb1prima partizione della prima unita' slave
/dev/hdcseconda unita' master (di solito un eventuale secondo HD)
/dev/hdc1prima partizione della seconda unita' master
/dev/hddseconda unita' slave IDE/EIDE
/dev/hdd1prima partizione della seconda unita' slave IDE/EIDE
/dev/sdaprima unita' SCSI
/dev/sda1prima partizione prima unita' SCSI
/dev/lp0prima porta parallela (di solito la stampante)
/dev/lp1seconda porta parallela
/dev/cua0prima porta seriale in output
/dev/cua1seconda porta seriale (di solito un eventuale modem) in output
/dev/ttyS0prima porta seriale (di solito il mouse) in input
/dev/ttyS1seconda porta seriale in input
/dev/tty1prima console virtuale (quella da cui impartite i comandi). Si puo' passare a tale console con i tasti[Alt+F1]
/dev/tty2seconda console virtuale (quella da cui impartite i comandi). Si puo' passare a tale console con i tasti[Alt+F2]
/dev/tty3terza console virtuale (quella da cui impartite i comandi). Si puo' passare a tale console con i tasti[Alt+F3]
/dev/tty4quarta console virtuale (quella da cui impartite i comandi). Si puo' passare a tale console con i tasti[Alt+F4]
/dev/null il device nullo

I file system: msdos, minix, ext2, vfat.

Spesso
può non essere necessario indicare il tipo di filesytem in quanto il
sistema è in grado di riconoscerlo da solo. In realtà fa uso dei file
system indicati nel file di configurazione /etc/fstab.

mount -t vfat /dev/hda1 /mntse avete sulla prima partizione Win95-FAT16, monta il file system nella directory /mnt
mount /dev/hdb /cdrommonta il cdrom nella directory cdrom
mount /dev/fd0 /floppymonta il floppy A: in /floppy
umount /cdromsmonta il cdrom
df spazio su disco

Copiare un file su dischetto msdos da 14
mount -t msdos /dev/fd0 /floppy
cp file /floppy
umount /floppy

Formattare un dischetto e trascrizione dei file system di tipo msdos
fdformat /dev/fd0u1440
mkfs.msdos /dev/fd0
al posto di msdos ci si poteva mettere vfat, ext2, ....

Copiare un dischetto
cp /dev/fd0 copia.dsk #copia il disco in un file di nome copia.dsk
cp copia.dsk /dev/fd0 #copia copia.dsk nel disco
rm copia.dsk #rimuove copia.dsk


Processi & Multitasking
comando & manda in esecuzione multitasking il comando "comando"
pscomunica la lista dei processi attivi e i loro identificativi
ps fcomunica la lista dei processi attivi e la loro dipendenza
pstreecomunica la lista dei processi attivi e la loro dipendenza
kill 100termina il processo numero 100
lprm clear 2termina il job in stampa numero 2
lprm alltermina tutti i job in stampa
lpstat mostra i job in stampa
....
....


Comandi per la gestione di periferiche
lpr -Pascii file stampa su stampante ascii file
....
....


Comandi di archiviazione
tar zxfv file.tgz -C dir decomprime il file nella directory dir
gunzip file.gzdecomprime file
convert ...passa da un formato grafico all'altro


Comandi essenziali per l'amministratore di sistema e l'utente
whoamicomunica l'username con il quale siete entrati
lognamecomunica chi siete
passwd usercambia la password dell'utente user
userscomunica gli utenti collegati
quotacomunica lo spazio su HD
umask -s comunica la maschera dei permessi di default
umask 077toglie tutti i permessi di default nella creazione di un file


File & Comandi di configurazione

Comandi

gpmsetta il mouse
xf86configconfigura X11k
SuperProbetrova il clock della scheda video
XF86Setupinterfaccia X11 per configurare X11
nntpsetta il server News
Smailconfigsetta il server mail

Files

....


Altri Vari
Datecomunica la data e ora corrente
convert ... passa da un formato grafico all'altro




Quale Distribuzione Linux Scegliere ? Una Veloce e Sintetica Panoramica delle Maggiori Distribuzioni GNU/Linux

La prima volta che si cerca di avvicinarsi ad un sistema operativo Linux, il primo dilemma è “Quale Distribuzione Linux Scelgo ed Installo ?”. Tante sono le distribuzioni GNU/Linux disponibili. Alcune differiscono da altre solo per alcuni software installati (vedi Ubuntu che ha come Desktop Manager Gnome, KUbuntu ha KDE, mentre XUbuntu gira con XFCE). Altre differiscono principalmente sul come vengono gestiti i pacchetti software, ad es. Debian utilizza principalmente apt, mentre Slackware utilizza PkgTools.



Per cominciare con il piede giusto, consiglio di dare una lettura a questa panoramica, sintetica ed efficace, che mostra quali sono le princiali caratteristiche delle più diffuse distribuzioni Linux.



Arch Linux


Arch Linux è una distribuzione dedicata ad utenti che hanno già maturato una certa confidenza con sistemi GNU/Linux, e soprattutto con la linea di comando. Una delle sue caratteristiche è proprio quella di essere completamente configurabile dall’utente sin dalla prima installazione; ad esempio, la distro viene fornita senza un Desktop Enviroment.

Sito ufficiale: http://www.archlinux.org

Sito italiano: http://www.archlinux.it



CentOS


CentOS (Community enterprise Operating System) è una piattaforma di classe enterprise derivata da Red Hat Enterprise Linux; quest’ultima è rilasciata sotto licenza GPL e quindi, anche se è una distribuzione commerciale (è in vendita in forma di CD binari), deve rilasciare i sorgenti, dai quali CentOS fa riferimento per il suo sistema operativo. Le differenze essenziali sono dunque il mancato supporto ufficiale e la rimozione di vari artwork (come lo stesso logo di Red Hat) e marchi protetti da trademark.

Sito ufficiale: http://www.centos.org


Community italiana: http://www.centos-italia.org


Damn Small Linux


Come potrete intuire dal nome, questa distribuzione è dannatamente piccola! E’ infatti dedicata a computer con architetture x86 senza grandi prestazioni: occorrono infatti 16 MB di RAM ed una periferica di archiviazione di 50 MB. Damn Small Linux può infatti essere eseguita non solo su disco rigido o CD-ROM, ma anche da chiavette USB o schede CompactFlash.

Sito ufficiale: http://www.damnsmalllinux.org


Debian


Debian è una delle più anziane distribuzioni oggi ancora in uso. Nata nel 1993 dal lavoro di Ian Murdock, questa distribuzione è sviluppata completamente da volontari di tutto il mondo. Tra le caratteristiche di questa distribuzione c’è la rigidità rigurdo la politica del software libero e la stabilità, che l’ha resa una dei sistemi operativi più utilizzati in ambiente server; a volte questa politica viene criticata, dato che per garantire la massima stabilità intercorrono lunghi intervalli di tempo tra il rilascio di una versione e l’altra. Questa distribuzione è conociuta anche per il gestore di pacchetti APT, che rende ogni installazione semplice.


Sito ufficiale: http://www.debian.org

Sito italiano: http://www.debianitalia.org

Community italiana: http://www.debianizzati.org

Fedora


Fedora è sviluppata dal Fedora Project e sponsorizzata da Red Hat. Spesso questa distribuzione viene utilizzata come laboratorio di esperimenti di funzioni che in futuro potrebbero essere integrate in Red Hat. E’ una distribuzione molto semplice da utilizzare ed aggiornare, caratteristica principale per rendere un sistema operativo user-friendly, quale è Fedora.


Sito ufficiale: http://fedoraproject.org

Community italiana: http://www.fedoraitalia.org

Gentoo Linux


Questa distribuzione è famosa per essere completamente personalizzabile e configurabile in ogni suo aspetto. Il sistema di gestione dei pacchetti Portage, infatti, consente di installare le applicazioni compilandole dal codice sorgente. Questo fa sì che il sistema operativo si plasmi all’hardware sul quale è installato, sfruttandone al massimo le prestazioni. Ovviamente, essendoci spesso (o praticamente sempre) la necessità di compilare, non è adatta ai novizi di Linux.


Sito ufficiale: http://www.gentoo.org

Sito italiano: http://www.gentoo.it


Mandriva Linux


Nata come derivata da Red Hat, Mandriva oggi è totalmente indipendente ed è disponibile sia in versione commerciale che in versione gratuita. Un’altra importante scissione è quella tra e versioni Discovery e PowerPack, la prima dedicata ai novizi, la seconda ai più esperti.

Sito ufficiale: http://www.mandrivalinux.com


Sito italiano: http://www.mandrakeitalia.org


Sabayon


Sabayon è un progetto portato avanti da Fabio Erculiani, Italiano; il nome stesso della distribuzione deriva dal dessert zabaione. Questa distro è basata su Gentoo, che, come abbiamo detto, offre un sistema stabile anche se difficile da configurare; l’intento di Sabayon è proprio quello di rendere questo sistema più semplice ed adatto anche ad utenti non molto esperti. Questa distribuzione è particolarmente orientata verso l’aspetto grafico, per questo dalla prima installazione sono disponibili i driver open source per schede Nvidia ed ATI, mentre come Desktop Enviroment invece viene usata l’ultima versione di KDE; l’aspetto grafico viene inoltre incentivato da avanzati sistemi desktop che sfruttano a pieno l’accelerazione hardware del computer.

Sito ufficiale: http://www.sabayonlinux.org


Slackware


Questa versione è coetanea di Debian, dato che è stata creata anche essa nel 1993, da Patrick Volkerding. Slackware tende ad essere snella ed elegante, utilizzando semplici strumenti di configurazione da linea di comando. Il sistema di gestione di pacchetti è PkgTools che, seppur semplice da utilizzare, non è in grado di soddisfare automaticamente le dipendenze.


Sito ufficiale: http://www.slackware.com


SUSE


SUSE ha come intento quello di essere una distribuzione user-friendly ed orientata soprattutto verso l’utenza di Windows; questa distribuzione, infatti, supporta un tool di ridimensionamento per partizioni NTFS, oltre che al riconoscimento ed all’installazione di driver per molti modem Windows; inoltre, anche l’ambiente desktop è simile al sistema operativo di Redmond. SUSE utilizza un programma di amministrazione di sistema, YaST2 che consente la configurazione del sistema, la gestione di quest’ultimo e la gestione software in modo molto semplice ed intuitivo.

Sito ufficiale: http://www.novell.com/linux/suse

Community italiana: http://www.suseitalia.org


Ubuntu



Il motto ed il significato del nome racchiudono in poche parole gli intenti di questa distribuzione. Il motto “Linux for human beings” sta ad indicare che Ubuntu è destinata a tutti gli esseri umani, ossia offre un sistema user-friendly facile da usare anche per chi è completamente estraneo all’ambiente GNU/Linux. Il significato del nome (un’antica parola africana), invece, descrive la filosofia sulla quale è fondata questa distro; Ubuntu significa, infatti, “umanità verso gli altri”.

Questa distribuzione viene aggiornata con il rilascio di una nuova versione ogni 6 mesi; il gestore di pacchetti è APT, che ha in comune con Debian, della quale Ubuntu è una derivata.

Versioni derivate. Esistono anche versioni derivate da Ubuntu che prendono nome dal diverso ambiente desktop installato di default, ossia Kubuntu (KDE) e Xubuntu (XFCE); va inoltre ricordata Edubuntu, orientata agli ambienti scolastici.


Sito ufficiale:
http://www.ubuntu.com

Sito italiano: http://www.ubuntu-it.org


Se nessuna distribuzione sopra elencata vi attira particolarmente, perche non crearsi da zero la propria distribuzione personalizzata ? ;-)